cosmonaut ~ giovedì, 10 settembre 2009

tanto così
basta
a rianimare l'annegato
nel lago
la notte
in barca
non ci si va da soli
non con una sottana
non senza lampada a petrolio
a olio
il quadro scivolato
per questo l'annegato è l'annegato

tanto così
acqua che sbuffa dalla gola
balena, geyser, fontana
appesantita d'acqua la sottana
e nella tasca
cocci di lampadina

bocca a bocca
respirazione forzata
aria da polmone a polmone
attraversa umane condutture

naufrago addolcito rianimato
confonde le piume con il lago
il sacro suolo col bagnato
e nulla apprende
nel ripetere l'errore
completa la figura del pesce appeso all'amo
e nel suo occhio vivo
vede verme


| 19:29 | commenti



cosmonaut ~ martedì, 18 agosto 2009

Plastica, lamiera,
avevi tutto pronto per andare
e piombo sulle dita di giornale
e calcio di fucile, tirapugni.

Avevi tutto ai piedi del tuo letto
disdegno della terra e temporale
fuori guardando lontanissimo
ma con la palla al piede.

Piombo perpendicolare
dirotta la caduta
precipita su altrove.



Della notizia lessi dai giornali.
Da te non una parola.


| 20:51 | commenti



cosmonaut ~ lunedì, 17 agosto 2009

banderuola al vento
completamente bianca un tempo
ora macchiata d'unto
di stampi scarpe pesanti
di secondini all'erta chi va là
nessuno entri
banderuola al vento
giovanil errare



| 12:15 | commenti



cosmonaut ~ martedì, 21 luglio 2009

chissà qual è la foce
che fece grandinare amare rane sull'asfalto
dal quale ricevevo impacchi e bolle
di fuoco dell'inferno sottoterra
chissà qual è che fece
stremare l'orizzonte poco terso
dell'isola nascosta, in fondo erano tre,
chissà qual è il rimasto
rimescolato in rima
rimastico aroma della nostra via romana



| 19:52 | commenti



cosmonaut ~ giovedì, 25 giugno 2009

governo di poche poche stanze a dire il vero
mi permetto non concedo che a tratti disattenti
di scostare la tendina che non c'è in questa casa
d'altri
e polvere a cascate, altroché baci
e sostanza proteiforme bianchiccia
a rivestire il comodino, i libri
l'abbandono, l'attenzione, i taccuini
reportages, programmi d'aste in centri storici piangenti

attendo non paga che il gallo canti
in una remota contrada
e giunga qui, tra brutti campanili e gente spersa
tra canne di fucili avvelenati
e la tua scia che resta, la ritrovo
dal tavolo alla sedia al letto ardito


| 10:15 | commenti



cosmonaut ~ mercoledì, 24 giugno 2009

gonfiata la mia pavida
sconcezza di caprino
dimora alata gravida
d'arance rosmarino
remoto incantucciato
riverso incanutito
come diamante andato
a male dire vito
politici perversi
nascosti dietro i marmi
riannodo trecce
rinovello versi
volgo le braccia
baratto le armi


| 22:48 | commenti (1)



cosmonaut ~ domenica, 31 maggio 2009

neither in galeries
nor in nightclubs
neither in tunnels
nor on bridges
-- the city is bridgeless --
neither on couches
nor on garden seats
neither on rearranged beds
but walking the streets


| 11:49 | commenti



cosmonaut ~ martedì, 26 maggio 2009

la testa tua incendiata
calda la pelle al tocco o all'appressarsi
Cocito d'occhi
e l'orizzonte
perso

fisserài il precipizio
si diparte dalle suole
dei tuoi piedi senza scarpe,
io del sole che sprofonda
grado a grado
faccio scuola

il faro e la rincorsa alla notte intermittente
come di testa severa memoria


| 12:11 | commenti (1)



cosmonaut ~ giovedì, 07 maggio 2009

la valvola mitrale scandisce questi giorni
li stende e li sostiene, li esalta e crea gli avanzi
gli spazi non riempiti
i vuoti fuoriusciti
le giubbe, il reliquiario, le ali degli uccelli
aspetto la comanda
ho perso il bigliettino
e poi l'ho ritrovato nella calza

torno nel giardino
e ti ci porto dentro
sotto quello che non è ma tutti credono
un salice piangente
e mi han perfino chiesto
di scattare delle foto
gongolanti di miseria

"e ho ripreso a scrivere" mi hai detto
il ritorno
ti vedo in trasparenza nel soggiorno
che rubi le domande e te ne fotti
di risposte regolari
la mia distesa è liscia e abbandonata
è un campo al plenilunio
e questa principessa, non lo sai,
non si è mai addormentata.


| 09:31 | commenti



cosmonaut ~ lunedì, 04 maggio 2009

Muta
tutto adesso sta cambiando
questi bei dolori
come tu li chiami
l'onestà delle paure
basse ammissioni
non come i palazzi
quasi ascensori
a piazza Costaguti


| 18:31 | commenti




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poi a volte, sai come succede, e abbiamo portato Freud dallo sfasciacarrozze (M. P.)

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